Notizie

Castellamonte (TO) - Seminario su rischio idraulico e idrogeologico

Il Comune di Castellamonte e la Comunità Montana Valchiusella, Valle Sacra e Dora Baltea Canavesana
organizzano per il giorno una giornata seminariale sul tema
"La pianificazione e la gestione del territorio per la mitigazione del rischio idraulico e geologico"

 sabato 09/05/2015, alle ore 9,30 presso il Teatro “MARTINETTI” di Castellamonte, Via Educ 

Verrano trattati i seguenti argomenti:

  • Il rischio idraulico e geologico, la pianificazione di bacino
  • L’attuazione del PAI nel settore urbanistico
  • Le nuove prescrizioni legislative e le direttive della Regione Piemonte
  • Le misure strutturali per la mitigazione delle condizioni di rischio idraulico e geologico
  • Il caso emblematico del nodo idraulico di Ivrea
  • Le misure di protezione civile
  • Conclusioni

Nota:
se non validato da altri Ordini Professionali, la partecipazione  all'evento non dà luogo a maturazione di crediti APC 

 Locandina

V Forum di informazione pubblica - Convegno "Fuori dal fango" - Torino, 22 aprile 2015

Il 23 dicembre 2014 sono stati pubblicati i Progetti relativi al Piano di gestione del Rischio di alluvioni (PGRA) e Piano di gestione delle Acque (PdGPo).
Si tratta di proseguire il progetto di partecipazione da tempo in corso.
In ragione dell’estensione e della complessa articolazione delle competenze amministrative e gestionali nel bacino del fiume Po è stato scelto un modello di partecipazione articolato su due livelli territoriali e istituzionali:

  • forum a livello di bacino del fiume Po, a Parma, organizzati dall’Autorità di bacino per affrontare temi significativi e rilevanti a livello distrettuale ;
  • incontri a livello regionale, provinciale e/o di sottobacino, a regia Regionale con particolare attenzione ai temi ed alle problematiche di interesse locale.

Con il processo partecipato a regia regionale si è inteso portare il baricentro della partecipazione dalla sede del distretto padano alla scala regionale, con un primo ciclo di incontri nei capoluoghi seguiti da incontri locali organizzati per province o per sottobacini.
All’interno del processo di partecipazione pubblica i Forum di informazione sono funzionali alla fase di accesso alle informazioni e sono stati concepiti come incontri aperti al più ampio pubblico, nel corso dei quali sono stati dapprima illustrati e poi discussi aspetti tecnici, amministrativi e culturali riguardanti l’attuazione della Direttiva e si è dato conto dell’avanzamento delle attività.
I Forum hanno svolto anche la funzione di preparazione delle fasi di partecipazione attiva nelle quali il coinvolgimento dei portatori di interesse, dei detentori di saperi e conoscenze è più diretto al fine di ottenere suggerimenti e raccomandazione in ordine alle scelte da operare ed alle decisioni da assumere.
Nelle attività di costruzione e partecipazione dei due Piani è stata data all’esigenza di far emergere sinergie e conflitti fra la gestione del rischio di alluvioni e la pianificazione e la tutela delle acque si è deciso così di dare avvio ad una fase congiunta di partecipazione che si svolgerà fra aprile e giugno 2015 secondo il calendario pubblicato.

La presentazione dei Progetti di Piano avverrà il 22 aprile 2015 a Torino nell’ambito degli Stati generali del dissesto idrogeologico. Si allega il programma del Convegno.

Si precisa che non essendo ancora formalizzata una convenzione in tema APC tra ORGP e Regione Piemonte, l'evento non darà luogo a maturazione di crediti per l'aggiornamento professionale del geologi. Come noto ciò non dipende dall'Ordine ma dal Regolamento vigente in materia.

Indipendentemente da ciò si auspica un ampia partecipazione.

 Locandina

MATTM Decreto 30 marzo 2015

Si rende noto che l'11 aprile 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n.84 il decreto recante le Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle Regioni e delle Province Autonome, previsto dall’articolo 15 del Decreto Legge 91/2014.

Il provvedimento entrerà in vigore il 26 aprile 2015.

 Decreto e allegato 

da lavoripubblici.it

Servizi di architettura e di ingegneria - Nuove linee guida ANAC

Affidamento dei servizi di architettura e ingegneria: necessario utilizzare procedure tese a selezionare progetti di qualità, mediante l'applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa ed il rispetto dei parametri fissati dal D.M. n. 143/2013.
Lo ha evidenziato l'Autorità Nazionale Anticorruzione(ANAC) con la Determinazione 25 febbraio 2015, n. 4 recante "Linee guida per l'affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria" che aggiorna e sostituisce la Determinazione 7 luglio 2010, n. 5. La nuova determinazione è successiva alla Consultazione on-line con la quale l'ANAC, avvalendosi del tavolo tecnico costituito con le principali categorie professionali operanti nel settore, ha proceduto alla revisione ed all'aggiornamento delle linee guida in materia di affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura.

 Determina n. 4/2015 

Relazione AIR (Analisi dell'impatto della Regolamentazione)

Decoro professionale - Considerazioni sulla sentenza 238/2015 del Consiglio di Stato

Diversi titoli dedicati alla sentenza n° 238 del22.01.2015 del Consiglio di Stato, concernente il ricorso inoltrato dal Consiglio Nazionale dei Geologi avverso la sanzione inflitta dall'Antitrust avente ad oggetto in particolare il "decoro" come elemento compositivo del compenso professionale, convergono nel ritenere il "decoro" come elemento ormai escluso dalla determinazione di tale compenso. 

La nota dello studio legale degli avvocati Anna Lagonegro e Claudio Romano fa il punto sull'argomento.

(da LavoriPubblici.it 4 novembre 2015)

 L'articolo (pdf) 

Nota avv.ti Lagonegro e Romano

AIA - La Relazione di Riferimento ai sensi del DM 272/2014

Con la comunicazione pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 gennaio 2015 entra in vigore il Decreto Ministeriale 13 novembre 2014, n. 272, che contiene, in attuazione articolo 29-sexies, comma 9-sexies del D.lgs 152/2006, le istruzioni per i gestori degli impianti soggetti ad AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), per la redazione della Relazione di Riferimento.
Le attività previste per la valutazione della necessità di presentare la relazione di Riferimento ed il contenuto della Relazione di Riferimento stessa potrebbero risultare di particolare interesse per l'attività professionale del Geologo.
La Relazione costituisce una delle novità introdotte dal D.lgs 46/2014, vigente dall’11 aprile 2014, con il quale l'Italia ha recepito la Direttiva 2010/75/Ue relativa alle emissioni industriali o Direttiva IED (Industrial Emissions Directive), rinnovando la disciplina dell’AIA nel D.lgs 152/2006, nella quale era stata introdotta, la necessità di presentare una Relazione di Riferimento.
La Relazione di Riferimento rappresenta uno strumento chiave previsto dalla suddetta Direttiva IED (art. 22) per prevenire ed affrontare la potenziale contaminazione del suolo e delle acque sotterranee che potrebbe essere cagionata dalle attività che producono, utilizzano o scaricano determinate sostanze pericolose, tenendo conto della possibilità di contaminazione. La relazione fungerà da documento di base per effettuare un confronto con lo stato di contaminazione che sarà verificato al momento della cessazione definitiva delle attività e valutare gli eventuali obblighi di ripristino
La verifica della presenza dell'obbligo di presentare la Relazione suddetta è effettuata sulla base di una procedura preliminare appositamente definita dal nuovo Decreto, che tiene in considerazione, oltre alle caratteristiche chimico-fisiche delle sostanze e alle loro modalità di gestione, anche la “vulnerabilità” geologica ed idrogeologica del sito che ospita l’installazione.
Nel Decreto sono inoltre specificati i contenuti minimi della Relazione, che riguardano gli usi passati, presenti e futuri del sito, le sue caratteristiche geologiche ed idrogeologiche, l’individuazione dei “centri di pericolo”, le informazioni già disponibili sulla qualità del suolo e delle acque sotterranee in relazione alla presenza delle sostanze pericolose pertinenti, le risultanze di eventuali nuove indagini effettuate appositamente allo scopo.

Si ringrazia per la segnalazione il dott. dott. Gian Luigi Soldi, Geologo-Responsabile dell'Ufficio Discariche e Bonifiche della Città Metropolitana di Torino.

 D.M. n. 272/2014

Città di Torino - Formazione Commissione Locale per il Paesaggio

Si comunica, per opportuna conoscenza, che la Città di Torino ha indetto un bando pubblico avente per oggetto la presentazione delle candidature per la selezione dei componenti della Commissione Locale per il Paesaggio ai sensi dell’art. 4 della L.R. n. 32/2008.
La relativa documentazione è reperibile presso il sito del Comune di Torino nella sezione Casa e Territorio – Sportello Edilizio al seguente link:

http://www.comune.torino.it/ediliziaprivata/

Si segnala che per la compilazione editabile degli allegati occorre salvare gli stessi in locale.


DIREZIONE TERRITORIO E AMBIENTE
AREA EDILIZIA PRIVATA
Segreteria
P.zza S. Giovanni, 5 - 10121 - Torino
Tel. 011 4423520/1

Convegno sulla nuova Normativa sulle Bonifiche e sulle Terre e Rocce da scavo.

Mercoledì 25 febbraio 2015
Biblioteca Archimede -Sala Levi - Piazza Campidoglio, 50 Settimo Torinese


Convegno formativo sulla nuova Normativa sulle Bonifiche e sulle Terre e Rocce da scavo.
La gestione degli adempimenti ambientali e le attività produttive: quali soluzioni tra normativa, tecnica ed esperienze.

 

La partecipazione è totalmente gratuita e verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Vista la disponibilità limitata a 110 posti a sedere, si invita a confermare indirizzando una email a:
  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  '; document.write( '' ); document.write( addy_text46114 ); document.write( '<\/a>' ); //--> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Salvo successive cominicazioni, l'evento non consente la maturazione di crediti APC 

 Programma

Nuova procedura semplificata di bonifica ex art. 242-bis del D.lgs 152/2006 e smi

Comunicazione della Regione Piemonte 


Con nota della Regione Piemonte - Direzione Ambiente, Governo e Tutela del Territorio, prot. n. 1908 /A1615 del 21/01/2015, in cui si riconferma il quadro delle competenze già stabilito con L.R. 42/2000, in capo a Comuni e Province, anche per l'approvazione della documentazione progettuale inerente la nuova procedura semplificata di bonifica ex art. 242-bis del D.lgs 152/2006, introdotta al D.L. 91/2014, successivamente convertito con L. 116/2014.

Il nuovo art. 242-bis prevede una procedura semplificata alternativa rispetto a quella ordinaria prevista dagli artt. 242 e 252 D.lgs 152/2006 per le operazioni di bonifica del terreno (è esclusa infatti la sua applicazione alla bonifica delle acque sotterranee, che deve invece seguire la procedura ordinaria), al fine di consentire l’utilizzo successivo dei siti contaminati in tempi certi e rapidi.

La procedura semplificata può essere avviata da ogni operatore interessato ad effettuare, a proprie spese, la bonifica del suolo fino al raggiungimento di un livello inferiore o uguale alle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC), escludendo l'applicazione dell'Analisi di Rischio, permettendo all’operatore stesso di eseguire gli interventi di bonifica attraverso la semplice presentazione di un progetto di bonifica e di un cronoprogramma di svolgimento dei lavori all’Autorità Competente (Comune o Provincia/Città Metropolitana, a seconda che l'intervento incida sul territorio di uno o più comuni).

 Nota Reg Piemonte 1908/A1615 

art 242 bis vigente

Analisi di Rischio nella bonifica dei siti inquinati - Linee guida MATTM

Linee Guida del Ministero dell'Ambiente 
(prot. n. 29706/TRI del 18/11/2014).

Si informa che in data 18 novembre 2014 il Ministero dell'Ambiente (MATTM) ha prodotto un documento di sintesi del gruppo di lavoro sull'Analisi di Rischio, che contiene alcune indicazioni in merito a varie tematiche d'interesse nell'ambito dell'applicazione delle procedure di bonifica dei siti inquinati.

Tra gli argomenti oggetto delle Linee Guida suddette si evidenziano:

- definizione degli obiettivi di bonifica in presenza di CSR- utilizzo dei dati in campo per la verifica dei risultati ottenuti con l'applicazione modellistica
- attivazione del percorso di lisciviazione in falda
- definizione degli obiettivi di bonifica in presenza di concentrazioni superiori alla Concentrazione di Saturazione (Csat)

Le indicazioni contenute nel suddetto documento ministriale risultano in parte innovative rispetto ad alcune prassi già adottate sul territorio regionale in base a precedenti indicazioni della Regione Piemonte, con particolare riferimento alla definizione degli obiettivi di bonifica nei casi in cui le CSR calcolate con l'analisi di rischio risultino inferiori ai limiti tabellari (CSC).

Si allega il documento in oggetto

 Documento di sintesi MATTM